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RECENSIONI

www.ciritorno.it

Ahi ahi ahi ahi…. Vedo che non esistono recensioni su questo posto che merita per davvero….

Cosa vi posso dire…. Locale nuovo, molto piccolo ed intimo, davvero bello, con un giardino molto curato con qualche tavolino… il posto ideale per portarci la dama (o chi per essa), o nel caso siate del gentil sesso, il vostro damo (esiste la donna che invita e paga cena?!?)….

Gestito da moglie e marito molto cordiali e simpatici.

Parlando di cose serie illustriamo cosa vi offre il locale: solo e soltanto pesce, freschissimo e preparato in modo particolare, non i soliti piatti… merita tutto, dall’antipasto al dolce; ottimi vini della zona.

Unica cosa, non posso fornire un menù, in quanto varia ogni giorno in base a quel che di fresco il titolare/cuoco trova ed inventa… la sfortuna vuole che quando ci sono stato gli avevano consegnato troppo astice e a quel punto qualcuno doveva pur mangiarlo (in mezzo agli antipasti)…. Con una sublime cremina poi…. Davvero da leccarsi i baffi!!!
Se siete da quelle parti dovete provare… non rimarrete delusi….

I prezzi direi adeguati…..
Noi eravamo in 3, ed abbiamo mangiato antipasto, primo, 2 assaggi di secondo (per 3 persone comunque), dolce caffè, ammazzacaffè ed ovviamente vino, un bianco della zona davvero ottimo (cantina Gualdo del Re) ed abbiamo speso in tutto140 euro… tutto sommato ragionevole.

Io azzarderei 4 GANASCE e di sicuro Ciritorno.

 
www.ioamofirenze.blogspot.com
Durante il weekend sono andata in trasferta in Maremma (già vedo i maligni fare allusioni sul barcarolo...).
Sabato sera mi hanno portato a cena a Suvereto, dal Cacini (che non è il mio amico Roberto, ma un ristorante che prende nome comunque da un attore!). Il ristorante è un po' in disparte rispetto alla strada principale, che ieri sera era invasa da una specie di festa medievale. Gli interni sono arredati con molta cura: piccoli oggetti sulla tavola, tovaglie, piatti e altri dettagli contribuiscono a creare un ambiente raffinato e accogliente. Direi da coppie (anche se noi eravamo in 5).

La particolarità di questo ristorante è che non esiste il menù, ma ti portano loro quello che vogliono, tutto a base di pesce (mi ricorda il vecchio Pane e Olio). Tanti assaggini che sommati alla fine diventano una cena abbondante.
Per chi è indeciso su cosa scegliere è una manna! L'unica scelta è sul vino.

Abbiamo iniziato con un'insalata di palamita con maionese fatta in casa, pomodorini (lasciati insaporire tutto il pomeriggio nell'olio, basilico e aglio) e capperi. Ottima.
Poi ci hanno portato un filetto di spigola al pesto, molto delicato.

Poi un involtino di bottarga e fois grais, servito su una foglia tonda, che mi ha fatto impazzire e a seguire un crostino di stoccafisso, buono anche se piuttosto peposo.
Come primo assaggino di primo ci hanno portato il bulgur, che pare un riso, con gli asparagi. Non lo conoscevo: niente male, molto estivo. Il secondo assaggino di primo era composto da due "fiocchi di neve" (tipo gnocchi) con alici e leccia.

Il secondo era costituito da una triglia cotta in forno con indivia e pomodorini, molto scenografico (te lo portano incellophanato, da aprire). Purtroppo non era cottissimo e quindi l'abbiamo rimandato indietro e ce l'hanno ricotto.

Una nota positiva: la gentilezza dello staff e la simpatia di Marco, lo chef nonchè proprietario, che ogni tanto fa capolino al tavolo per portare e presentare un piatto, con alcune osservazioni davvero divertenti... e a volte un po' colorite. Se volete sorridere chiedetegli perchè non cucina il cacciucco!
Per finire la cena un piatto di dolci e frutta.

 
www.massamarittima.info/slowfood

Segnalazione Positiva di Fabio D'Avino e Fausto Costagli.
E' sempre piacevole andare a Suvereto, piccolo e ben conservato centro medievale che oltre alla "Bandiera Arancione", oltre al riconoscimento di "Borgo più bello d'Italia" è anche una "Cittaslow"; gli manca solo la "Bandiera Blu", quella non potrà mai averla perché non c'è il mare. Ma… forse sbaglio, forse a pensarci bene ora il mare è arrivato anche a Suvereto, a portarcelo è stato La Società del Cacini. Marco Ticciati (con altri soci) ha realizzato un ottimo recupero ambientale ed ha creato nel centro storico del paese uno splendido locale denominato Dal Cacini. Qui si mangia cucina di mare, pesce fresco tutti i giorni, per realizzare piatti incredibilmente non banali. L'utilizzo di questo aggettivo non intende screditare la tipica cucina marinaresca basata sull'insalata di mare, l'impepata di cozze, il risotto alla pescatora o la frittura di paranza, intende invece evidenziare la creatività, la fantasia, la capacità di utilizzo di materie eccellenti, locali, ma anche provenienti da altre parti del mondo, purché idonee per stupire, per amplificare, per dare la soddisfazione di scoprire ogni giorno piatti differenti.
Non pensare di andare Dal Cacini e ordinare quel che ti frulla in capo, non saresti Dal Cacini, qui è il Ticciati che decide cosa c'è oggi. Te devi solo scegliere se fare il percorso totale e con € 40 mangiare 5 consistenti preparazioni che lui definisce antipasto, 2 primi piatti, 1 secondo ed a finire la fantasia di dolci (nel prezzo sono compresi sia il calice di benvenuto che l'acqua ed il caffè). Puoi comunque scegliere
di mangiare o gli antipasti ed i primi, o qualsiasi altra combinazione a seconda della voglia che hai; il prez zo minimo è intorno a € 25, quello medio inferiore ai 35.
Il vino lo scegli (a prezzi giusti) nella personalissima carta dei vini, che presenta sia il territorio che ottime proposte nazionali.
Quando entri trovi un locale gradevole dove il vecchio ed in nuovo sono fusi con la giusta armonia, gli spazi ottimizzati alle necessità; la cucina è a vista con ampie vetrate che permet tono di osservare l'efficiente organizzazione e la pulizia che vi regnano sovrane. Una citazione per i servizi, realizzati con tocco moderno e funzionale, allegri e coloratissimi.
Una trentina i posti interni a cui si aggiungono nella bella stagione circa 70 posti nella veranda – giardino.
Nella nostra visita abbiamo gustato: filetto di spigola alla pizzaiola con burrata di Andria, un "citrullo" di tonno con pomodoro ed ovetto di quaglia affogato, poi un involtino di pesce spada con omelette al peperone ed un croccante acerto cavallo al forno con pasta kataifi ed una straordinaria zuppa di cozze al curry. I primi sono stati dei fiocchi di neve agli scampi ed una lasagnetta di pesce e verdure. Il secondo (giusto un assaggio per non "mortificare" l'estro di Marco Ticciati) uno splendido filetto di tonno con porcini freschi. Dolci una fantasia di forme e gusti con assaggi di: budino di riso e uvetta, meringa, lingue di gatto, frolle con crema ecc.
Se vi ho stuzzicato la fantasia, mettetevi pure l'animo in pace, perché Marco realizza degli atti unici e difficilmente ripropone i suoi piatti, il menù non esiste perché riesce a
farne circa 400 diversi all'anno.
Un inciso… la friggitrice è sempre nuova, in 7 mesi da quando hanno aperto, non è mai stata usata.
Il servizio di sala è gestito con precisione capacità ed efficienza da Moira Serini, moglie di Marco. Prima di lasciare il locale abbiamo concordato di farci un'uscita della
Condotta con l'abbinamento di una visita ad una primaria azienda vinico la della Val di Cornia. Ma, visto che per tale appuntamento passeranno alcune stagioni, vi consiglio di andar ci prima da soli. Imperdibile.

 
www.2spaghi.it
Ultima recensione lasciata:
"Ottima serata dal Cacini, si inizia con uno sgombro al vapore, bavarese di seppie e zucchine, Leccia e fichi con lardo di colonnata (delizioso), ribollita con frutti di mare e gamberi rosa, fiocchi di neve con salsa di ricciola e tonno e fagioli.
Concordo con gli altri.. si mangia quello che vuole lui ma ne vale la pena.... Ottimo !"

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